Unione Regionale delle Camere di Commercio industria Artigianato Agricoltura della Sicilia

Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della regione Sicilia
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Infrastrutture – Fondo perequativo 2019/2020

La dotazione di infrastrutture rappresenta, per un sistema economico-produttivo, un aspetto fondamentale per il rafforzamento e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale, in quanto essa è in grado di agevolare l’attività delle aziende presenti a livello locale e allo stesso tempo costituire uno stimolo per l’insediamento di nuove attività produttive. Nel lungo periodo le infrastrutture, proprio per la loro peculiarità, possono avviare alla crescita economica, nonché aumentare il contenuto tecnologico della produzione. L’importanza dello sviluppo infrastrutturale per la ripresa del nostro Paese è dimostrata dai 61,3 miliardi di euro di risorse previste dal PNRR (40,44 Mld€ di fondi Next Generation EU e React EU; 20,85 Mld€ fondi Piano Complementare) per investimenti in infrastrutture ferroviarie e idriche, per l’acquisto di autobus green, per il rinnovo di treni e navi, nonché per la digitalizzazione del TPL e dei servizi aeroportuali.

In tale contesto si inserisce il nuovo Programma infrastrutture che, a partire dai risultati ottenuti dalla precedente annualità appena conclusa (FP 2019-2020), intende proseguire il percorso avviato, con le Unioni regionali impegnate a svolgere un ruolo di stimolo e raccordo, fornendo al Governo centrale e alle amministrazioni locali analisi, ipotesi di intervento e contributi operativi allo sviluppo delle reti materiali ed immateriali. Anche in questa seconda annualità, il Programma prevede il coinvolgimento attivo di imprese e associazioni – mediante indagini, webinar e tavoli di confronto – per l’aggiornamento delle priorità infrastrutturali per il sistema produttivo, privilegiando un approccio “green”, che favorisca soluzioni ecosostenibili e utili a non subire le conseguenze di una crisi energetica come quella in atto. Analisi, strumenti e contributi sviluppati su scala nazionale saranno messi a disposizione dei singoli territori regionali, dove le Unioni regionali avranno la possibilità di personalizzare l’attività di progetto coerentemente con le esigenze delle proprie imprese, sviluppando anche in questa nuova annualità un focus progettuale, un approfondimento specifico strettamente connesso alle esigenze del loro territorio. Attraverso le attività realizzate, su scala nazionale e livello regionale, il sistema camerale potrà definire una serie di strategie di intervento, fornendo così indicazioni di policy in grado di favorire la ripresa economica del Paese, attraverso uno sviluppo infrastrutturale sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico.

A livello territoriale, il Programma si pone l’obiettivo di creare le condizioni affinché ogni singola Camera di commercio/Unione regionale possa attivare un rapporto di collaborazione e condivisione con gli stakeholders territoriali, a partire dalla Regione, anche nell’ottica di offrire il proprio supporto nell’attuazione delle azioni/risorse del PNRR. In quest’ottica, sarà opportuno monitorare le priorità infrastrutturali individuate, procedendo ad un aggiornamento puntuale del proprio Libro Bianco che resterà lo strumento strategico in mano al sistema camerale per promuovere e favorire la concertazione sui propri territori, anche attraverso l’attivazione di tavoli permanenti territoriali su tematiche di particolare interesse per il sistema produttivo locale. Il programma infrastrutture permetterà nuovamente alle CCIAA/UR di sviluppare una progettualità ad hoc mediante ulteriori analisi di approfondimento, relative all’ultimo miglio, allo sviluppo infrastrutturale necessario per il successo di iniziative regionali come ZES o ZLS, piuttosto che a tematiche legate alla sostenibilità e all’energia (per es. sviluppo di comunità energetiche in aree logistiche) o ancora alla mobilità turistica.

Ulteriori approfondimenti potranno riguardare – in continuità con la prima annualità – anche la progettazione di aviosuperfici e/o idrosuperfici a servizio del sistema imprenditoriale locale e come ulteriore modalità di accesso in aree scarsamente collegate, o anche lo sviluppo di un network di aviosuperfici o piccoli aeroporti per semplificare la mobilità lungo la dorsale centrale. A conclusione delle attività di confronto e analisi, si prevede la partecipazione della Camera di commercio/Unione regionale ad una nuova edizione del roadshow camerale che si pone l’obiettivo di promuovere ulteriormente il ruolo delle singole CCIAA nell’ambito della questione infrastrutturale.

Piano strategico delle infrastrutture Sicilia (visualizza)

A seguire tutti gli eventi calendarizzati e i relativi programmi (LINK evento presente all’interno del programma):